mercoledì 16 gennaio 2013

E' valida la convocazione all'assemblea notificata a uno solo dei coniugi comproprietari se l’amministratore non è a conoscenza di conflitti nella coppia.

 
Trib. Roma, Sez. V civ., 14 settembre 2012, n. 17197.
La prova della valida convocazione di uno dei proprietari pro indiviso, in considerazione del fatto che ai sensi dell'art. 1136, comma 6 c.c. l'invito a partecipare all'assemblea non richiede l'atto scritto ma può essere effettuato con qualsiasi forma o modalità idonea a portarlo a conoscenza del destinatario, può evincersi anche dall'avviso dato ad uno degli altri comproprietari, qualora ricorrano circostanze presuntive, affidate alla valutazione del giudice del merito, tali da far ritenere che il destinatario dell'avviso abbia reso edotto l'altro (o gli altri) comproprietari della convocazione medesima.

(Nella specie, il Tribunale ha respinto il ricorso del coniuge che si era opposto alla delibera condominiale con la scusa che era stata convocata soltanto la moglie. Il Tribunale ha , infatti, ritenuto presumibile che l'invito per l’assemblea notificato ad uno di essi fosse stato portato a conoscenza anche dell'altro, stante l'assenza di prova in ordine ad un disaccordo ed alla presenza di contrasti di interessi tra loro).  
 

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