giovedì 29 novembre 2012

Condominio: un aggiornamento legislativo ma non una riforma radicale.

 
La posizione di ANACI :

Tramonta l’epoca degli amministratori improvvisati e del “fai da te”, ANACI lo aveva affermato già un anno fa nel Manifesto dell’associazione. La riforma del condominio, approvata ieri in Senato, ha imposto precisi requisiti legali e professionali per lo svolgimento della professione: ANACI da sempre ha fatto della formazione la propria bandiera e ha fornito il proprio contributo tecnico e politico per raggiungere l’importante traguardo della certificazione secondo la norma UNI 10801:1998 grazie al Progetto Qualità. L’associazione è stata precursore anche in termine di trasparenza con il progetto ANACI in Rete per ovviare alla problematica tecnica delle modalità di estrazione dei documenti contabili.
Va rilevato negativamente, invece, che in merito alla obbligatorietà delle nomina dell’amministratore. l’art. 1129 stabilisce un limite minimo pari a più di otto condomini (e non unità immobiliari). Innalzare il limite minimo significa però aumentare, pericolosamente, la “gestione fai da te”. Questa norma pare quindi in netta controtendenza, rispetto a quanto previsto dal Legislatore, in merito ai criteri di professionalità e onorabilità.
Profonde trasformazioni sociali hanno determinato la revisione della normativa condominiale, - afferma Pietro Membri , Presidente Nazionale ANACI - frutto di un lungo confronto tra la nostra associazione, giuristi e schieramenti politici. Il testo licenziato, pur presentando delle differenze sostanziali, rispetto alla prima versione, risulta nel complesso positivo, anche se il testo risulta perfettibile e lacunoso sotto diversi aspetti. Valutati i tempi contingentati, si è preferito, più che percorrere la via della revisione radicale, quella dei ritocchi e degli aggiustamenti. Il risultato è stata una scelta di compromesso operata tra opzioni politiche ed interpretazioni tecniche. Tale “compromesso” ha fatto venir meno una grande occasione ovvero quella di una modifica radicale di tutto l’impianto che avrebbero regolamentato alcuni aspetti fino ad oggi dimenticati. Il Presidente conclude facendo notare che: “nonostante il “salto” della conciliazione obbligatoria, abbiamo già predisposto degli Sportelli adibiti alla risoluzione in via bonaria delle controversie condominiali utilizzando nostri amministratori qualificati.”.
ANACI, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, è la sigla nella quale è racchiuso il patrimonio di storia ed esperienza di trent'anni di associazionismo degli amministratori immobiliari italiani ed è la maggiore associazione a livello nazionale che raggruppa 8.000 amministratori di condominio, amministratori professionisti che seguono nelle varie città, dai 50 ai 100 condomini ciascuno.

Fonte: Ufficio Stampa Anaci

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