giovedì 27 settembre 2012

Tetti fotovoltaici dei condomini, da Agenzia delle Entrate sì a tasse.

 
Se abitate in un condominio e avete deciso di installare sul tetto dell’immobile un impianto fotovoltaico, sappiate che su di esso dovrete pagare le tasse. Lo ha deciso ad agosto l’Agenzia delle Entrate, interpellata in merito dal GSE, con la risoluzione 84/E.
 
Il GSE, in pratica, chiedeva all’Agenzia se il reddito derivante da un impianto in comune tra i condomini fiscalmente fosse da tassare per millesimi o per intero. Il condominio è formalmente una associazione tra condòmini senza scopo di lucro, ma se installa il fotovoltaico potrebbe essere considerato come una società di fatto. L’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate è proprio quest’ultima:
  • la società di fatto tra condòmini che gestisce un impianto fotovoltaico è commerciale e deve emettere fattura nei confronti del GSE, in relazione all’energia che immette in rete;
  • il GSE che eroga la tariffa incentivante deve operare nei confronti della società di fatto la ritenuta di cui all’art. 28 del DPR n. 600 del 1973 sulla tariffa relativa alla parte di energia immessa in rete.
Tutto questo vale per gli impianti sotto i 20 kW di potenza che usufruiscono dello scambio sul posto e, di conseguenza, per tutti gli impianti sopra i 20 kW. Siano essi installati sul tetto o su qualunque altra superficie condominiale, non riconducibile ad un solo soggetto ma all’intero condominio.
 Nel caso in cui ci sia qualche condomino che si è dichiarato contrario alla costruzione dell’impianto, e che di conseguenza non riceve alcun reddito dal fotovoltaico condominiale, esso è ritenuto estraneo alla società di fatto e, come nulla guadagna, nulla deve pagare. Dalla nuova delibera dell’Agenzia derivano nuove scartoffie per il condominio o per l’amministratore, se è una società esterna:
La società di fatto ai fini delle imposte dirette e dell’IVA assume, infatti, rilevanza quale autonomo soggetto d’imposta e, come tale, è tenuta a redigere sia un’autonoma dichiarazione dei redditi, sulla base delle risultanze della contabilità sociale, sia un’autonoma dichiarazione IVA, previa istituzione dei registri obbligatori e il rispetto delle norme in materia di registrazione, liquidazione e versamento dell’IVA.


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