lunedì 23 luglio 2012

Il diritto al rimborso delle spese urgenti.


Il condomino per aver diritto al rimborso della spesa affrontata per conservare la cosa comune deve dimostrarne l'urgenza, ai sensi dell'articolo 1134 cod. civ., ossia la necessità di eseguirla senza ritardo, e quindi senza poter avvertire tempestivamente l'amministratore o gli altri condomini (Cass. civ. , sez. 6, ordinanza 19 marzo 2012, n.433).

Secondo quanto disposto dall’articolo 1134 cod. civ. il condomino che ha sostenuto delle spese per le cose comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso. Tale regola è derogata quando si tratta di spesa urgente. Difatti il condomino che abbia anticipato spese di carattere urgente relative a parti comuni dell’edificio ha diritto all'integrale rimborso.

La Corte di Cassazione, pronunciatasi di recente sulla materia, con ordinanza 19 marzo 2012, n. precisato che “è urgente la spesa la cui erogazione non può essere differita senza danno o pericolo secondo il criterio del buon padre di famiglia”. Ed invero l’urgenza per giustificare l'esecuzione dei lavori a prescindere dalle autorizzazioni dell'amministratore o dell'assemblea condominiale, deve essere tale da non consentire neppure quella minima dilazione necessaria per consentire al condominio di deliberarli o per ottenere l'autorizzazione dell'amministratore.

Fonte: Avv. Lina Avigliano su Il Sole 24Ore

Nessun commento:

ShareThis

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin

wibiya widget