lunedì 4 giugno 2012

In condominio meglio se paga l'amministratore.


Il passaggio dall'Ici all'Imu lascia in stand by gli amministratori, alle prese con il versamento dell'imposta per le parti comuni del condominio e per le multiproprietà. Due punti non affrontati dalla disciplina sull'Imu né dalla recente circolare 3/Df delle Finanze. Per l'Ici, l'articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 504/92 ha imposto all'amministratore di presentare, per conto dei singoli condòmini, la dichiarazione per le parti di proprietà comune (come l'alloggio del portiere, l'autorimessa e la sala riunioni) accatastate in via autonoma. Il ministero dell'Economia, con varie circolari (tra cui la 136/98), ha permesso all'amministratore di effettuare il pagamento unico. Inoltre, l'articolo 19 della legge 388/2000 ha stabilito che, per gli immobili con diritti di godimento a tempo parziale (multiproprietà), a versare l'Ici fosse l'amministratore, autorizzato a prelevare l'importo dalle disponibilità finanziarie del condominio con addebito nel rendiconto annuale.

Gli adempimenti in capo all'amministratore sono rimasti anche dopo la semplificazione prevista dall'articolo 37, comma 53, del decreto legge 223/2006 (che ha soppresso l'obbligo dichiarativo Ici), come si evince dal decreto ministeriale del 23 aprile 2008 che ha approvato l'ultimo modello di dichiarazione Ici. Nelle istruzioni si legge infatti che per le parti comuni «la dichiarazione va presentata dall'amministratore del condominio per conto di tutti i condomini»; invece per la multiproprietà «solo il pagamento dell'Ici va effettuato dall'amministratore del condominio o della comunione, mentre l'obbligo di presentazione della dichiarazione resta a carico dei singoli soggetti passivi». Nessun problema, quindi, di fino all'anno scorso.

Ma la disciplina sull'Imu (decreto legge 201/2011 e decreto legislativo 23/2011) non contiene alcun riferimento alle norme su condominio e multiproprietà, non più applicabili all'Imu in quanto non richiamate. D'altronde è illogico sottrarre questi adempimenti all'amministratore, che è pur sempre il mandatario dei condòmini e quindi può pagare per loro ed è bene che continui a operare come ha sempre fatto. Ma, al tempo stesso, occorre colmare la lacuna normativa, anche per non deresponsabilizzare gli amministratori con l'impossibilità di sanzionare eventuali inadempienze. Il problema più urgente riguarda il versamento.

Per le dichiarazioni, invece, il nuovo articolo 13, comma 12-ter, del decreto legge 201/2011 consente di utilizzare quelle già presentate ai fini Ici, mentre c'è tempo fino al 30 settembre 2012 per denunciare le situazioni sorte dal 1° gennaio 2012. Nel frattempo si attende il nuovo modello di dichiarazione Imu, che sarà approvato con un decreto ministeriale che dovrà disciplinare i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione: casi in cui dovrebbero rientrare anche le parti comuni del condominio.

Fonte: Giuseppe Debenedetto su Il Sole 24Ore

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