mercoledì 20 giugno 2012

Costruzione di una tettoia e norme sulle distanze e vedute.


Il Tribunale di Roma - Sez. 5 - con la sentenza n. 7591 del 17 marzo 2012 ha precisato che in linea generale le norme sulle distanze (artt. 873 e ss. c.c.) e vedute (artt. 900 e ss. c.c.) sono applicabili anche nei rapporti fra condomini quando siano compatibili con l'applicazione delle norme particolari relative alle cose comuni (art. 1102 c.c.). Laddove vi sia contrasto (cioè laddove, in fatto, sia consentito un uso più intenso della cosa comune in ragione dei luoghi e della conformazione dell'edificio) prevalgono invece le norme speciali sulle cose comuni con conseguente inapplicabilità di quelle sulle distanze o sulle vedute così come rigidamente disciplinate in particolare dagli artt. 873 e 907 c.c.. 

Di conseguenza, laddove il giudice abbia verificato che l'uso del ben comune sia avvenuto nel rispetto dei limiti di cui all'art. 1102 c.c., deve ritenersi legittima l'opera seppur realizzata senza il rispetto delle distanze o delle vedute come rigidamente previsto dalla normativa in tema di rapporti di vicinato, non sembrando ragionevole che siano imposti al singolo condomino, che si serva anche delle parti comuni per migliorare il godimento del bene di proprietà individuale, limiti ulteriori oltre a quelli stabiliti dalla specifica disciplina dettata in tema di condominio e comunione.

Fonte: Diritto24 su Il Sole 24Ore

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