lunedì 19 marzo 2012

Come tagliare di un terzo le spese condominiali.


Efficienza energetica, gestione oculata di appalti e fornitori e taglio degli sprechi sono i filoni di intervento su cui si può agire per ridurre le spese condominiali: è possibile risparmiare da un minimo del 10% fino al 40% e oltre nei casi delle maggiori inefficienze.

Riscaldamento
Se la stima può sembrare esagerata, basti pensare che il passaggio da un sistema «centralizzato» a uno di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore può portare a un risparmio medio del 25-30% sulle spese di riscaldamento, che incidono in genere per il 40% o più del bilancio condominiale. Se oltre al montaggio delle valvole termostatiche ai caloriferi si decide di cambiare anche la caldaia e fare interventi di coibentazione, poi, i risparmi aumentano fino a dimezzare le spese, almeno per chi è disposto a limitare le ore di utilizzo dell'impianto e ad avere in casa temperature attorno ai 20 gradi. Sul totale delle spese, quindi, solo il risparmio sulla voce riscaldamento può incidere per una media del 15 per cento.

Tutto facile quindi? «In realtà – commenta Carlo Parodi, direttore Centro studi Anaci – per questo come per altri interventi, la necessità di un investimento iniziale (che si può stimare in 120 euro a radiatore senza considerare interventi più onerosi come il cambio di caldaia, ndr) è il freno più grosso, assieme allo scetticismo per le novità e alla scarsa partecipazione alla vita condominiale». Anche se per questo tipo di interventi la legge prevede una maggioranza ridotta, il problema della morosità blocca spesso gli investimenti: un condominio su quattro denuncia ritardi nei pagamenti da parte di una forchetta tra il 20 e il 50% dei proprietari.
In questi casi possono venire incontro formule commerciali proposte da alcuni operatori specializzati: l'impresa, dopo avere valutato gli interventi necessari, propone un preventivo di spesa distribuito su più anni, in modo che l'investimento sia ripagato in realtà dai risparmi ottenuti. Ad esempio, si potrebbe arrivare a un accordo che prevede il pagamento per cinque anni dello stesso importo corrisposto nell'ultimo anno: l'impresa incasserebbe i risparmi che i singoli condomini vedrebbero in bolletta dal sesto anno.
Fotovoltaico
Formule simili si trovano anche nel campo del fotovoltaico: l'installatore incassa gli incentivi per un numero prestabilito di anni in modo da ripagare l'investimento; nel frattempo il condominio può comunque usare l'energia prodotta per i propri consumi elettrici. Il fotovoltaico ha però preso poco piede nei condomini: da un lato ci possono essere difficoltà oggettive di installazione (come tetti poco esposti e poco accessibili, su cui sono necessari lavori preventivi di consolidamento); dall'altro spesso vengono opposte da singoli condòmini questioni relative al decoro e al cambio di destinazione d'uso del tetto o all'impossibilità di pari uso da parte di tutti del bene comune.
Pannelli solari a parte, un altro 10-15% circa di risparmi (fino ad arrivare quindi al 30% in caso di edifici con centralizzato che scelgano la termoregolazione) può essere ottenuto attraverso il taglio degli sprechi e con una gestione attenta dei rapporti con i fornitori.

Fornitori
Dalle pulizie alla manutenzione del verde, dalle piccole riparazioni fino agli appalti per opere straordinarie: in tutti questi casi è bene confrontare più preventivi sulla base di un medesimo capitolato di riferimento; e rivedere i contratti periodicamente per verificare che il fornitore "storico" non pratichi condizioni oramai fuori mercato. Si può agire anche sulle utenze (luce e acqua, ma anche il telefono per ascensore e portineria): l'apertura del mercato può offrire sconti interessanti.

Da valutare con attenzione l'offerta delle società multiservizi, soprattutto se non si dispone di una portineria (o se si pensa di tagliare anche questa, che in media costa dai 30 ai 40mila euro l'anno). «Possono essere convenienti – argomenta Roberta Odoardi, direttore generale Anammi – ma chi vuole risparmiare deve mettere in conto che garanzie del tipo "tutto compreso" e "24 ore su 24" spesso vengono fatte pagare care». Di certo, aumentando la massa di lavori gestiti, queste società possono praticare prezzi più contenuti. «Ma è possibile anche agire dal basso – commenta Parodi dell'Anaci – promuovendo una sorta di consorzio tra più condomini della stessa zona».

Molti risparmi, infine, possono arrivare da semplici accorgimenti, che se applicati quotidianamente portano vantaggi consistenti. L'Anammi ne ha individuati alcuni, dalla riduzione degli sprechi di acqua e luce alla regolare manutenzione degli impianti, dal monitoraggio dei consumi al corretto utilizzo dei beni comuni.

Fonte: Emiliano Sgambato su Il Sole 24Ore


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