lunedì 13 febbraio 2012

Il Piano casa del Lazio si estende anche ai condomini.


Chiarimenti sulla nozione di centro storico, un’interpretazione «estensiva» del concetto di autonomia funzionale, parecchi interventi di dettaglio e la correzione di un refuso sull’entrata in vigore della legge. La Regione Lazio cerca di rispondere ai moltissimi dubbi interpretativi sul piano casa che, in questi primi mesi di applicazione, hanno attanagliato operatori e tecnici. E lo fa con una circolare approvata in Giunta, quindi con valore rinforzato, nella quale si riescono anche a innovare le previsioni originarie del testo.

Nella sezione dedicata all’autonomia funzionale, infatti, la circolare contiene un paio di righe destinate a fare la felicità di parecchi cittadini. «L’edificio plurifamiliare sarà ampliabile fino al 20% della preesistenza con il limite massimo di 70 metri quadri per ciascuna unità immobiliare dell’edificio dotata di specifica autonomia funzionale». Significa che in un condominio ciascun appartamento con ingresso autonomo potrà essere considerato un’unità immobiliare a sé. E, come tale, non dovrà essere limitato dai tetti di cubatura previsti dalla legge (70 metri quadri per tutto l’edificio), ma potrà consumare tutto il bonus in autonomia.

Fonte: Edilio

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