venerdì 27 gennaio 2012

Liti in condominio? La colpa è di Fido


Nel 2011 sono state oltre 73.000 le segnalazioni di liti in condominio aventi come oggetto gli animali di casa un dato pressoché raddoppiato rispetto al 2010 quando le segnalazioni arrivate al servizio di consulenza legale per gli animali di condominio di Aidaa (animalincondominio@libero.it) furono meno di 37.000.

In particolare - si spiega in un comunicato - la maggior parte delle liti riguardano i cani di casa (63% del totale), il 31% riguardano problemi legati al micio di casa, mentre il restante 6% delle segnalazioni riguardano liti di condominio aventi per oggetto conigli, volatili, pappagalli fracassoni e altri animali tra cui sono in aumento quelle per la presenza di serpenti negli appartamenti.

Le motivazioni delle liti di condominio che vedono la presenza di animali sono prevalentemente legate all`uso degli spazi comuni (cani in ascensore, cani nel giardino e questione escrementi e pulizia scale), seguono gli abbai dei cani in appartamento specialmente nelle ore notturne. Per quanto riguarda i gatti le lamentele sono quasi tutte legate a mici che girano nei giardini o negli spazi di persone che non li sopportano, e alla gestione delle colonie feline in condominio.

Interessanti alcune segnalazioni con le quali si chiede di allontanare i pappagalli che a volte insultano i vicini quando si affacciano al balcone, e persone che si lamentano della presenza di serpenti in condominio. Nel corso del 2011 sono state poco meno di 5.000 le liti finite in tribunale, in 54 casi le liti sono degenerate provocando l`intervento delle forze dell`ordine e dell`ambulanza.

Le regioni più litigiose sono Emilia, Lombardia, Lazio, Sicilia e a sorpresa in Valle d`Aosta dove sono triplicate rispetto al 2010. Le cinque città più litigiose sono Napoli, Roma, Milano, Reggio Emilia e a sorpresa Aosta.
Aidaa per evitare il proliferare di queste liti ha messo a punto un volume distribuito gratuitamente online intitolato “Micio e Fido per affrontare ogni situazione” che può essere richiesto semplicemente mandando una email a direttivo.aidaa@libero.it.

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