venerdì 2 dicembre 2011

Il conto corrente è obbligatorio e trasparente per i condomini.


Lo stabilisce una sentenza del maggio 2011. Deve essere l'amministratore ad aprirlo. Se non lo fa, rischia la revoca del mandato. 

L’amministratore condominiale è obbligato ad aprire un conto corrente intestato al condominio?
Pur non essendo prevista da alcuna norma, l’apertura di un conto corrente intestato al condominio permette agli amministratori di tener ben distinto il loro patrimonio personale da quello dei condomini gestiti e di evitare promiscuità tra i flussi contabili dei diversi fabbricati amministrati.

La cosiddetta “riforma del condominio” approvata dal Senato ed ora all’esame della Camera prevede qualcosa al riguardo?
Sì. Viene stabilito che l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica. Alla cessazione dell’incarico, l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso che faccia riferimento al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi.

Sono state emanate decisioni da parte della magistratura che sanciscano l’obbligo dell’amministratore di aprire un conto corrente per ogni singolo fabbricato gestito?
Sì il Tribunale di Salerno, sezione I, con provvedimento del 3 maggio 2011, ha stabilito che l’amministratore – pur in assenza di specifiche norme che ne facciano obbligo – è tenuto a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito e separato conto corrente intestato al condominio da lui amministrato; quindi, la mancata adozione da parte dell’amministratore di condominio di un conto corrente apposito per la gestione condominiale costituisce grave irregolarità tale da comportare la revoca del mandato

E’ possibile citare ulteriori decisioni della magistratura al riguardo?
Sì. Ad esempio, il tribunale di Milano con ordinanza del 29 maggio 1993, ha stabilito che non è legittimo il comportamento dell’amministratore che, facendo affluire i versamenti delle quote condominiali e dei fondi di riserva sul suo conto corrente personale, generi una confusione del suo patrimonio con quello di un condominio o di più condominii e renda, peraltro, impossibile ogni controllo da parte dei condomini che hanno il diritto soggettivo di fruire di una corretta gestione dei beni e dei servizi comuni. Tale comportamento, indipendentemente dal consenso della maggioranza e pur trattandosi di un mandato collettivo, rappresenta una irregolarità gestionale di gravità tale da portare da sola alla revoca dell’amministratore.

Quale documentazione deve essere prodotta alla banca per l’apertura di un conto corrente condominiale?

L’ABI (l’associazione bancaria italiana), con parere numero 85° dell’’11 luglio 2003, ha precisato che per l’apertura di un conto corrente intestato al condominio è necessario, innanzitutto acquisire copia della delibera dell’assemblea che deve contenere: la nomina dell’amministratore e la durata dell’incarico; l’autorizzazione all’apertura del conto corrente; i poteri conferiti all’amministratore in ordine all’apertura e gestione del conto. Deve, inoltre, essere prodotta copia del regolamento condominiale e codice fiscale del condominio.

Quali sono generalmente le regole che disciplinano la tenuta dei conti correnti condominiali?
La firma e la gestione del conto corrente spettano all’amministratore in quanto rappresentante del condominio. Titolare del conto corrente è, tuttavia, il condominio che, come tale, può chiederne in ogni momento la verifica. L’assemblea può nominare un delegato tra i condomini che controlli la gestione del conto corrente.

L’amministratore può contrarre autonomamente finanziamenti in nome e nell’interesse del condominio?
No. L’ABI, con parere LG3000 (richiamandosi anche alla sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite dell’8 aprile 2008, n. 9148), ha evidenziato che la magistratura si è pronunciata nel 1990, senza distinguere tra amministrazione ordinaria e straordinaria – e sul tipo di maggioranza necessario a tal riguardo – ed ha ritenuto che l’amministratore non possa, sulla base delle attribuzioni conferitegli dall’articolo 1130 del codice civile, contrarre autonomamente dei finanziamenti in nome e nell’interesse del condominio; perciò, è necessaria a tale scopo un’autorizzazione dell'assemblea.

Quali garanzie devono essere fornite alla banca per la concessione di prestiti al condominio?
Con il parere citato nella precedente risposta, l’Abi ha ritenuto che in caso di finanziamento di modesta entità e durata si possa ricorrere al mutuo "chirografario" o semplice. Per la concessione, invece, di finanziamenti più “sostenuti” si deve far ricorso ad un mutuo "ipotecario". Al verificarsi di questa ipotesi, per le difficoltà di un eventuale recupero del credito in fase esecutiva, la banca è tenuta – ferma restando la sua discrezionalità nel concedere i finanziamenti anche senza l’acquisizione di apposite garanzie reali o personali – a valutare l’opportunità di acquisire idonee garanzie che soddisfino l’esigenza di consentirle un integrale ed agevole recupero del credito, quale ad esempio la prestazione di fideiusssioni da parte dello stesso amministratore ovvero dei condomini.


 

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'unico documento di riscontro e controllo del rendiconto condominiale è costituito dall'Estratto conto bancario. Gli amministrtori lo sanno e questa è la ragione per la quale oppongono la più feroce resistenza alle richieste dei condomini. Come ovviare a tale abuso? E' presto detto: l'assemblea dovrebbe deliberare che almeno un condomino abbia la facoltà di richiedere il documento direttamente in banca e rilasciarne fotocopia agli altri che ne fanno richiesta. Oppure sostituire l'amministratore!

ShareThis

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin

wibiya widget