lunedì 4 aprile 2011

Per cani e gatti aumentano liti e dispetti tra condomini.


Ritorna come ogni primavera il problema degli animali in condominio, o meglio il problema della poca tolleranza tra vicini e, in qualche caso, anche della poca educazione dei padroni dei cani che non rispettano le regole condominiali o più semplicemente quelle di civile convivenza. Solo nell’ultima settimana sono state oltre 1.200 le segnalazioni e le richieste di consulenza arrivate al tribunale degli animali di Aidaa ed allo sportello animalincondominio libero.it relative a liti condominiali.

Si tratta per lo più di situazioni classiche, legate all’abbaio del cane, all’uso dell’ascensore da parte di proprietari con al seguito fido o di gatti che fanno i propri bisogni nel giardino del vicino. Stando alle prime richieste di consulenze, delle 1.200 arrivate circa 800 provengono da padroni di animali che si sento vessati dai regolamenti di condominio o dai vicini che mal sopportano la presenza dei quattro zampe, ma ci sono anche circa 400 richieste di consulenza legale o amministrativa provenienti da persone che a loro volta si sentono infastidite dal comportamento dei padroni degli animali (nessuno che si lamenta della presenza di cani e gatti in quanto tali in condominio).

Ovviamente oltre alla moltitudine di lamentele e di richieste di consulenza su problemi specifici non mancano i casi particolari quali la richiesta di sfratto che arriva da Torino avanzata perchè il cane «fa la pipì acida nel pavimento del giardino», oppure la richiesta avanzata da più parti dai pedoni che hanno paura in quanto i cani delle villette confinanti mentre abbaiano sporgono il muso fuori dal cancello e quindi questi signori hanno paura di essere morsicati. Ci sono poi alcuni casi di cani che vengono sottoposti a vere e proprie sevizie attraverso l’uso dei laser che vengono puntati di notte contro l’animale libero allo scopo di provocare l’abbaio. In due situazioni specifiche, a Bologna e Milano, il tribunale degli animali dopo aver individuato i responsabili di questi che sono veri e propri maltrattamenti sta provvedendo in questi giorni alla denuncia dei due per maltrattamento di animali e per istigazione alla violenza.

E come ogni anno non mancano i padroni dei cani poco attenti o maleducati: oltre al solito problema degli escrementi non raccolti, si aggiungono quest’anno le proteste di alcuni ciclisti che nella zona di Rho in provincia di Milano hanno dichiarato di essere stati quasi azzannati da cani lasciati liberi nei parchi (mancanza cronica di aree cani attrezzate che non esistono ancora nel 70% dei comuni), mentre a Roma qualcuno infastidito dalla presenza dei gatti di una colonia ha provveduto al loro avvelenamento attraverso la naftalina: anche in questo caso i responsabili sono stati prontamente individuati e denunciati.

Fonte: Redazione de Il Giornale

1 commento:

renzo ha detto...

Visto che si richiedono strutture pubbliche per i cani a quando una tassa per chi li possiede.

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