venerdì 4 marzo 2011

Installazione ascensore e partecipazione alle spese.


L’impianto di ascensore, ai sensi dell’art. 1117 c.c., è cosa di proprietà condominiale, salvo diversa disposizione del titolo. Ciò se la sua presenza è coeva rispetto all’edificazione dello stabile.Che cosa accade se, invece, l’assemblea decida solo successivamente per la sua installazione? Al riguardo si entra nell’ambito del tema delle così dette innovazioni e più nello specifico delle innovazioni suscettibili d’utilizzazione separata.

Per completezza va ricordare che con il termine innovazioni s’individuano non tutte le modificazioni (qualunque opus novum), sebbene le modifiche, le quali importino l’alterazione della entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attività o alle opere innovative eseguite, presentino una diversa consistenza materiale, ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti (tra le tante: Cass.,23 ottobre 1999, n. 11936; Casa., 29 ottobre 1998, n. 1389; Cass., 5 novembre 1990, n. 10602) (così Cass. 26 maggio 2006 n. 12654).

Per rispondere al meglio alla domanda che ci siamo posti in principio è utile andare per gradi.
Deliberazione delle innovazioni
Essa sarà sempre valida e obbligatoria per tutti i condomini a condizione che l’opera da eseguire non rechi pregiudizio alla stabilita o alla sicurezza del fabbricato, non ne alteri il decoro architettonico e non renda talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino (art. 1120, secondo comma,c.c.).

In questo contesto è fondamentale che la deliberazione venga adottata dalla maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresenti almeno i due terzi del valore dell’edificio (art. 1136, quinto comma, c.c.). Può, tuttavia, accadere che la deliberazione sia troppo costosa o superflua rispetto allo stato dell’immobile.

In tal caso, è inequivoco il primo comma dell’art. 1121 c.c., qualora l’innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all’importanza dell’edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.
Pare chiaro che l’ascensore, in ragione dei costi e delle modalità di utilizzazione, possa essere considerato alla stregua di un’innovazione suscettibile di utilizzazione separata.

In considerazione di ciò, per dare risposta al quesito posto in principio, è possibile affermare quanto segue: l’assemblea potrà deliberare l’installazione di nuovo ascensore. Gli oneri della stessa, se in relazione alla singola fattispecie essa può essere considerata un intervento innovativo gravoso o voluttuario, saranno a carico della sola maggioranza dei condomini che l’hanno deliberata con facoltà di subentro in qualsiasi momento per gli originari contrari, nonché per i loro eredi e aventi causa.

Fonte: Avv. Alessandro Gallucci su Lavorincasa

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