lunedì 31 gennaio 2011

Giudizio "a caldo" sull'approvazione del testo della riforma condominiale al Senato.


L'opportunità di una modifica della normativa sul condominio era evidenziata da moltissimi operatori del settore immobiliare; una disciplina da completare nelle zone d'ombra almeno per recepire gli orientamenti giurisprudenziali formatisi, una disciplina nata prima della Costituzione che andrebbe integrata per il rispetto della funzione sociale della proprietà.

La Commissione Giustizia del Senato si è dimostrata sensibile ad emendare il testo iniziale per esigenze di semplificazione e di maggior tutela degli utenti del servizio, affidando nuove responsabilità di grande rilievo agli amministratori, ma il loro ruolo resta ingiustificatamente subalterno nell'ambito immobiliare in quanto non è stata fissata alcuna modalità di iscrizione al Registro previsto fin dal 1934, in particolare i richiesti compiti di promozione formativa e la garanzia per la vigilanza degli iscritti.

E' certamente un primo passo verso un impianto normativo che ci si augura possa essere migliorato alla Camera dei Deputati con il contributo anche dell'ANACI, disponibile a dare all'utenza un servizio professionale di qualità in analogia a quanto avviene negli altri Paesi europei.

Fonte: Carlo Parodi Centro Studi Nazionale ANACI

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