venerdì 29 ottobre 2010

Esclusa per il condominio la possibilità di fallimento.


Non essendo imprenditore commerciale, il condominio non è assoggettato alle procedure fallimentari. Dispone infatti l'articolo 2082 del codice civile: " E' imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi ". In caso di debiti consolidati, tenuto al pagamento degli stessi è ciascun condomino alla stregua della propria quota millesimale di proprietà.

Quanto alla responsabilità dell'amministratore, quest'ultimo è tenuto, a norma dell'articolo 1130, numero 3 del codice civile, a riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria dell'edificio e delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni. Il che significa che, ove l'amministratore non rispetti il proprio obbligo di riscuotere i contributi, può - sussistendone i presupposti - essere tenuto al risarcimento danni nei confronti della collettività condominiale.

Fonte: "L'esperto risponde" de Il Sole 24Ore

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