mercoledì 17 giugno 2009

Quando il regolamento di condominio limita il potere di rappresentanza dei condomini.


La clausola del regolamento di condominio, che limita il potere di rappresentanza dei condomini in assemblea nel senso che possa essere esercitato solo tramite determinate persone (parenti o altro condomino), non contrasta con la normativa sul diritto inderogabile del condomino di farsi rappresentare in assemblea (art. 67 e 72 disp. att. c. c.) in quanto la stessa non è ostativa della regolamentazione di tale diritto quanto alle concrete modalità di esercizio; tale regola, di natura contrattuale (incidente, così, nella sfera dei diritti ed obblighi propri di ciascun condomino), assoggetta tutti i condomini che l’hanno accettata ad un vinculum iuris negoziale avente forza di legge e perciò, insuscettibile di essere sciolto senza il consenso unanime degli interessati (Cass. civ., 11-08-1982, n. 4530).

1 commento:

mario ha detto...

il nostro regolamento e stato accetato da tutti in maggioranza nel 1981 ora credono di modificarlo senza il consenso unanime e violando le norme del codice civile nel riparto spese, dovevano leggere cosa intendeva come da regolamento contrattuale ,intendono di pagare le spese come meglio credono non in base all'altezza.

ShareThis

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin

wibiya widget