lunedì 23 marzo 2009

Di nuovo in carriera grazie al condominio.


Reinventarsi un percorso professionale dopo i 40 anni, ravvivare la propria attività professionale, battere la crisi: sono queste le motivazioni che portano a scegliere l'amministrazione d'immobili.
Lo dimostrano le cifre dell'ANAMMI relative all'attività` nel 2008.

Maschio, ultraquarantenne, con una gran voglia di fare e le idee chiare sui suoi obiettivi professionali.

È questo, nel 70% dei casi, l'identikit del neo- amministratore di condominio, secondo l'ANAMMI, l'Associazione Nazional-europea degli Amministratori d'Immobili che, in fase di avvio dei prossimi corsi di formazione, ha analizzato i dati relativi al 2008.

Scoprendo così che proprio la crisi ha indotto molti a puntare sull'amministrazione condominiale. "La motivazione predominante tra i neo-iscritti dello scorso anno è soprattutto una: la paura di essere tagliato fuori dal mondo del lavoro - spiega infatti Giuseppe Bica, presidente dell'associazione -.
Questo timore è ancora più forte per i lavoratori autonomi, che cercano filoni professionali di sicuro impatto, o per chi si ritrova disoccupato e vuole reinventarsi professionalmente".

Le cifre, in tal senso, sono positive: lo scorso anno, 760 nuovi iscritti, di cui 509 uomini. Anche l'età è salita: 470 iscritti hanno un'età superiore ai 50 anni.

Amministrare condomini, insomma, è visto come una valida alternativa per ricollocarsi.

Tuttavia anche i giovani fanno la loro parte, coprendo quasi un terzo degli iscritti per il 2008.

"Gli aspiranti amministratori indagano a fondo sulle prospettive professionali - spiega il presidente dell'Associazione - sulla vita associativa e sulla formazione continua, che per noi rappresenta uno degli obblighi essenziali per i soci".

Inoltre, sottolinea Bica, "una costante dei colloqui con i nuovi iscritti h stata la grande voglia di fare, unita ad una rivalutazione del lavoro autonomo".

Non è un caso che un iscritto su tre sia laureato.

Tra i diplomati, a propendere per questa strada sono geometri, ragionieri e, in generale, tutti coloro che hanno operato in ambiti amministrativi e contabili.

Tra le modalità di formazione, quella preferita resta il corso tradizionale in aula (quasi l'80% degli iscritti).

Cresce peraltro l'interesse per i corsi on-line, scelti da 218 soci. Dai dati generali relativi ai 13mila associati dell'ANAMMI, emerge anche la tendenza a strutturare l'attività in maniera sempre più articolata.

"Il 60% dei nostri associati - afferma il presidente dell'ANAMMI - ha scelto di crearsi un proprio studio professionale, anche di piccole dimensioni".

Fonte: Mondoprofessionisti

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