venerdì 20 febbraio 2009

L'amministratore può agire se il condomino non paga.


In base al combinato disposto degli articoli 1130 e 1131 , Codice civile, l'amministratore è legittimato ad agire in giudizio senza previa delibera assembleare, che dia autorizzazione allo stesso, al fine di riscuotere dai condomini inadempienti il pagamento dei contributi determinati in base allo stato di ripartizione delle spese approvato dall'assemblea.

Infatti, la rappresentanza attiva dell'amministratore nei confronti del condominio deve essere sorretta da apposita investitura, deliberata dall'assemblea, solo ed esclusivamente quando essa esuli dalla sfera delle attribuzioni facenti capo al medesimo ex lege o a norma del regolamento condominiale.

Si specifica per completezza che l'articolo 63 delle disposizione di attuazione al Codice civile attribuisce all'amministratore di condominio il diritto di ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea.

Ciò perchè qualora ogni condomino omettesse anche per le ragioni più valide o disparate il pagamento dei contributi condominiali, il suo inadempimento legato all'inadempimento degli altri porterebbe portare a una paralisi dell'amministrazione.

Fonte: " L'esperto risponde " de Il Sole 24Ore

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