lunedì 23 febbraio 2009

Condomini trasparenti.


Un contratto di garanzia contro qualsiasi appropriazione indebita da parte dell’amministratore di condominio.

E’ l’iniziativa messa in atto da Unicasa Italia Spa, che vigila sui professionisti affiliati e garantisce al condominio il rimborso di somme di denaro eventualmente sottratte dal conto corrente comune.

Un prodotto appena uscito sul mercato per far fronte ad un fenomeno ancora numericamente contenuto che balza agli onori della cronaca solo per qualche caso eclatante, ma che è diffuso a macchia d’olio.

Ne sa qualche cosa ad esempio il sindaco di Milano, Letizia Moratti, vittima di un caso recente a casa sua.

Nella nomina però deve essere verbalizzata la formula con la quale si attiva la garanzia e con la quale si danno deleghe di controllo alla società, che attraverso un funzionario monitora ogni movimento sul conto corrente condominiale.

Se un amministratore affiliato impazzisce e scappa all’estero con la cassa, oppure perde al gioco i denari del condominio noi rifondiamo il conto corrente “, spiega il presidente di Unicasa Italia, Michele Sacchetti.

In effetti è vero che la mancanza di serenità nella vita in condominio deriva dalla difficoltà di gestione dei rapporti interpersonali al suo interno, ma anche dal senso di insicurezza e sfiducia che l’utente-cliente ha nei confronti del suo amministratore, a causa di tanti anni di cattive esperienze di truffe e frodi.

Come fare a scegliere un buon amministratore ?

Per il Conseil européen des profession immobilizer gli amministratori italiani sono 300mila, il triplo del totale dei Paesi Ue.

Incrociando le stime di Anaci (Associazione nazionale amministratori condominio e immobili ) e Censis si ottiene il numero dei professionisti, 20-40mila, che di fatto amministra i 2/3 dei condomini.

Innanzitutto, secondo il vademecum dell’Anammi ( l’associazione nazional-europea amministratori d’immobili ) bisogna optare per una persona iscritta a un’associazione di categoria, in quanto assicura un controllo sul comportamento degli iscritti e implica la verifica dei requisiti professionali essenziali, tra cui diploma di scuola superiore, assenza di condanne penali per reati contro il patrimonio, formazione professionale continua nel tempo.

Un buon amministratore, inoltre, deve avvalersi dell’aiuto di consulenti fidati e deve avere competenze di tipo manageriale.

I condomini però devono saper vigilare e prevenire comportamenti scorretti, avverte l’Asspi ( Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari ).

Ad esempio controllando periodicamente il conto corrente, assicurandosi che tutte le spese siano state effettivamente pagate e osservando con attenzione preventivi e consuntivi.

E’ necessario inoltre che l’amministratore apra un conto corrente separato per ogni condominio amministrato e non versi il denaro sul suo conto personale.

Un altro consiglio è quello di pagare le quote periodiche con bonifico in modo che l’amministratore non intaschi direttamente i soldi.

Le questioni condominiali però vanno oltre i suggerimenti delle associazioni: è giunta l’ora di approvare una riforma delle norme del Codice civile entrate in vigore nel lontano 1942.

Attualmente il Senato ha al proprio esame alcuni disegni di legge relativi alla normativa condominiale e provenienti tutti da passate legislature.

Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, è convinto che qualsiasi riforma dovrà “ risolvere il problema dell’attribuzione al condominio della capacità giuridica ( che in alcuni testi in esame già prevedono ), un’attribuzione che metterebbe l’Italia al passo con l’Europa e servirebbe a dare snellezza all’istituto condominiale, a ridurre le spese di gestione e a facilitarne il rapporto con i terzi attraverso amministratori necessariamente capaci “.

Con la capacità giuridica i conti sarebbero più chiari e i condomini più forti nei confronti delle aziende fornitrici di servizi.

Inoltre ognuno risponderebbe dei propri debiti e nei limiti della propria quota e non rischierà di pagare per gli altri.

In attesa di una nuova legge, e dato che in assenza di un albo chiunque può improvvisarsi amministratore, le associazioni i settore hanno definito dei principi deontologici che i loro iscritti devono rispettare.

Sicuramente così per “ i furbetti del condominio “ sarà più difficile agire indisturbati, mentre gli amministratori responsabili godranno di maggio fiducia da parte dei loro clienti.

Fonte: Chiara Di Michele de Il Sole 24Ore

1 commento:

Anonimo ha detto...

Pavia,

Paolo Agosti Amministratore di condominio non paga bollette di gas e enel e si appropria di 150,000 euro, viene denuciato e patteggia la pena.

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