mercoledì 14 gennaio 2009

Come si dividono le spese per l'acqua.


In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettere c) ed e), delle legge 36/94, dove la consegna e la misurazione dell'acqua in un condominio sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa.

Quando, però, le case non sono dotate di contatori, se manca una diversa norma contenuta nel regolamento condominiale o in una delibera dell'assemblea condominiale, la ripartizione delle spese dell'acqua si effettua in base al numero degli abitanti dei singoli appartamenti, criterio che risponde al principio generale dell'articolo 1123 secondo comma del Codice civile, secondo cui" se tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in misura proporzionale dell'uso che ciascuno può farne ".

La Suprema Corte di Cassazione ha più volte ribadito che " i criteri stabiliti dall'articolo 1123, comma 1° e 2° del Codice civile possono essere derogati, secondo quanto prescrive l'indicata norma soltanto da una convenzione sottoscritta da tutti i condomini interessati ".

Fonte: L'Esperto risponde de Il Sole 24Ore

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