venerdì 23 gennaio 2009

Bilanci dell' amministratore e raccolta fondi in condominio.


Il nostro Codificatore del '42 nel formulare la disciplina del «nuovo» istituto del Condominio negli edifici, non ha previsto particolari parametri sulla base dei quali l' Amministratore deve compilare i bilanci condominiali, limitandosi a prevedere un meccanismo per il quale, l' Amministratore presenta periodicamente all' Assemblea dei condomini il conto della propria gestione al netto di quanto anticipatamente incassato dagli stessi, proponendo, poi, un nuovo bilancio preventivo per la raccolta dei fondi necessari alla copertura delle spese previste per l' anno successivo di gestione.

L' Amministratore è secondo il comune intendimento un mandatario con rappresentanza che, come tale, è sottoposto ad un obbligo di rendiconto, ex articolo 1713 c. c., al proprio mandante - id est nel caso di Condominio tutti i condomini riuniti nell' Organo assembleare - con conseguente diritto di richiedere allo stesso i mezzi necessari all' esecuzione dell' incarico conferitogli.

Sul punto, la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza Nº 864 del 20 marzo 1969, ha affermato che: poiché l' attività dell' Amministratore è soggetta al controllo assembleare egli è tenuto ad informare l' Assemblea sia di quanto abbia compiuto in esecuzione del preventivo già da essa approvato, sia delle ulteriori determinazioni da lui assunte ed attuate nel corso della gestione di cassa, specie se esse comportino oneri non contemplati nel preventivo.

Il Legislatore, nella piena consapevolezza della varietà delle tipologie edilizie e delle connesse differenziazioni, pur fissando, come suddetto, alcuni semplici punti base per l' amministrazione delle proprietà in condominio, ha rimesso all' autonomia dei singoli condomini la possibilità di disporre più pregnanti norme nell' ambito di una specifica regolamentazione di Condominio.

Così, a norma dell' articolo 1138 c. c., l' Assemblea dei condomini potrà darsi con delibera di maggioranza, ex art. 1136, 2º comma c. c. - maggioranza degli intervenuti all' Assemblea che rappresenti almeno la metà del valore dell' edificio - una regolamentazione circa l' Amministrazione del Condominio.

Ciò detto, nell' assenza di disposizioni ad hoc, per la redazione del bilancio, l' Amministratore dovrà attenersi ai criteri di intelligibilità e di veridicità; ovverosia: dovrà fare quanto possibile per rendere chiari e comprensibili i documenti che porta alla conoscenza ed approvazione dei condomini, rappresentando in modo veritiero la situazione finanziaria del Condominio.

Fonte: Andrea Tolomelli Presidente dell'Alac di Bologna su La Repubblica

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