venerdì 5 dicembre 2008

L'amministratore sceglie l'impresa di pulizie.


L'amministratore, nella sua attivazione di gestore del condominio per le spese ordinarie, ha il potere di procedere di sua inziativa a scegliere l'impresa di pulizia.

I singoli condomini che ritengono di non accettare la scelta dell'amministratore possono convocare l'assemblea che, debitamente convocata, è sovrana in materia.

Fonte: " L'esperto risponde " de Il Sole 24Ore

1 commento:

grandeindio ha detto...

Ma se l' assemblea convocata dai condòmini dissenzienti scelgono un' altra ditta, il contratto siglato dall' amministratore con l' impresa di pulizia di sua fiducia resta valido!

Pertanto, per correttezza, o il contratto siglato dall' amministratore con la ditta di "sua" fiducia, prevede la clausola di recesso automatico in caso di sfiducia da parte dell' assemblea, o è opportuno che l' amministratore si astenga da siglare i contratti senza il consenso dell' assemblea.

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