mercoledì 17 dicembre 2008

La legge non detta tempi di invio per il verbale dell'assemblea condominiale.


Il comma 2, articolo 1170 del Codice civile, secondo autorevole dottrina, delinea il principio per il quale il mandatario debba rendere conto al mandante del proprio operato ogni qual volta gliene sia fatta richiesta, ora venendo in essere al momento della nomina dell'amministratore da parte dei condomini un rapporto di mandato tra le parti, si può ben constatare come tale principio si applichi in maniera coerente alla fattispecie in esame.

Alla luce del sopra-citato principio normativo, la mancanza o il ritardo nella tempestiva comunicazione del verbale da parte dell'amministratore a un condomino richiedente potrebbe configurare un'ipotesi di inadempienza ai doveri imputabili allo stesso effetto del contratto in essere; ma che, tuttavia, non implica nessun tipo di nullità o annullabilità della delibera assembleare contenuta nel verbale poichè non pregiudica il diritto a proporre impugnativa alla delibera stessa, in quanto i termini di 30 giorni per il ricorso all'autorità giudiziaria decorrono dal momento della comunicazione del verbale agli assenti ex articolo 1137, Codice civile, mentre per i presenti dalla data dell'Assemblea.

Si aggiunge, infine, che la legge non prescrive particolare requisiti formali per la comunicazione del verbale, infatti il Supremo Collegio con la pronuncia 1716/75 e con la sentenza 1375/96 ha ritenuto essere sufficiente che essa avvenga in modo tale che il destinatario possa conoscere e apprezzare il contenuto della stessa in maniera idonea alla tutela delle sue ragioni.

Fonte: " L'esperto risponde " de Il Sole 24Ore.

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'amministratore ha sempre l'obbligo d'inviare copia del verbale dell'assemblea, anche a chi era presente alla riunione, in quanto potrebbe ricorrere nei termini prescritti per eventuale impugnazione.

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