lunedì 10 novembre 2008

Riscaldamento:prezzo record per il gas.


Più che un rischio , è quasi una certezza. Quest'inverno pagheremo il gas al prezzo più alto degli ultimi due anni e, purtroppo, sconteremo il maggior picco proprio nel momento in cui ne consumiamo di più, cioè nel pieno della stagione fredda, quando si registra un'impennata dovuta al riscaldamento domestico.

E' vero infatti che il prezzo del petrolio, che a metà luglio superava i 140 dollari al barile, si è dimezzato e naviga sotto i 70.

Ma questo calo non può ripercuotersi sui prezzi del gas alle famiglie: non perchè ci siano speculazioni o sfasature come quelle che si registrano spesso sul prezzo della benzina.

Da un lato c'è la componente congiunturale, dall'altro è un semplice fatto matematico: l'Autorità per l'Energia calcola, ogni tre mesi le tariffe basandosi sulla media dei prezzi dei nove mesi precedenti come previsto da una legge del 2002.

E i prezzi del gas sono legati a quelli del petrolio. Così , quest'inverno, prenderemo in pieno la fiammata delle quotazioni internazionali.

Per avere un'idea pratica , un metro cubo costava , nel terzo trimestre 2007 euro 67,55 centesimi.

Oggi ne costa euro 80,10 ( + 18,5% ) e non potrà scendere sotto questa soglia a gennaio, quando sarà deciso il nuovo aggiornamento.

L'Autority, infatti, dovrà chiudere i conti al 30 novemBre per poter annunciare i nuovi prezzi a fine dicembre.

La punta massima del greggio è stata 147 dollari a metà luglio, ma la discesa sotto i 100 dollari è diventata sensibile dalla seconda metà di settembre in concomitanza con la crisi finanziaria.

Troppo tardi per poter incidere sulla media del periodo marzo-novembre.

Per il riscaldamento dovremmo quindi mettere in conto un effetto di trascinamento, con il conseguente rincaro di almeno il 10% rispetto alla passata stagione, come conferma l'Associazione nazionale degli amministratori di condominio ( Anaci ) .

Per uno stabile medio si tratta di 2.000-2.500 euro in più.

Fonte. Barbara Corrao de Il Messaggero

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