venerdì 10 ottobre 2008

Prostituzione, si cambia ma il condominio è "salvo".


Qualche nostalgico continuerà a chiamarle «passeggiatrici», ma sarà inesorabilmente superato dagli eventi: quando le Camere approveranno il disegno di legge varato l'11 settembre 2008 dal Consiglio dei ministri, la prostituzione all'aperto diventerà reato.

Al terzo tentativo, la proposta del ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, è stata condivisa dai colleghi di Governo e la prostituzione «in luogo pubblico o aperto al pubblico» sarà punita con arresto (da cinque a quindici giorni) e ammenda (da 200 a 3mila euro).

Stesse sanzioni per i clienti. Dove non saranno nel frattempo arrivati i sindaci, che via via sfrattano il mercato del sesso a colpi di ordinanze, nel nome del decoro e dell'ordine pubblico, arriverà quindi il Codice penale.

Fermandosi però sul portone. Nelle misure votate ieri non compaiono più le misure dedicate al condominio, che immaginavano di colpire gli affitti troppo alti e di dare alle assemblee il potere di veto alla professione "intra-moenia".

Prese di mira da dubbi e polemiche, queste previsioni sono scomparse.


Il citofono non adesca.

Fonte: Mauro Meazza de News24

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