giovedì 2 ottobre 2008

La SPA gestisce l'edificio.

L'arrivo delle società di capitali è destinato a cambiare l'attività dell'amministratore di condominio e i rapporti con i condomini proprietari.

La portata delle novità è difficile da prevedere, ma è possibile indicare alcune linee evolutive.

Finora il mercato della gestione di stabili ha sempre avuto una connotazione strettamente professionale, fondata sulla fiducia personale tra amministratori e amministrati.

La professione, inoltre, ha caratteristiche per così dire " domestiche " che, nelle scelte dei condomini, hanno sempre visto premiati i piccoli professionisti a discapito dei grandi studi.

Fino a pochi anni fa la Cassazione aveva sempre escluso che una società di capitali potesse amministrare uno stabile, incentrando la motivazione sul fatto che l'incarico fiduciario conferito all'amministratore non potesse prescindere dalla sua personale e illimitata responsabilità nei confronti degli amministrati ( sentenza 5608/1994 ).

Ma di recente ( sentenza 1406/2007 ) l'orientamento è mutato: la Corte oggi ammette che una società di capitali possa gestire direttamente un condominio, sul presupposto che nessuna norma escluda espressamente questa eventualità e che, con la crescente complessità della gestione degli stabili, una società di capitali possa fare fronte in modo più efficace alle crescenti responsabilità dell'amministratore.



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