martedì 7 ottobre 2008

Modalità libere per l'avviso di convocazione.

Le modalità di convocazione dell'assemblea previste nel regolamento di condominio devono essere rispettate, indipendentemente dal fatto che non siano stabilite per legge particolari forme di comunicazioni ai condomini.

L'importante è che l'avviso giunga nella sfera di conoscenza del condomino.
Il regolamento può stabilire che l'avviso di convocazione sia comunicato, per esempio, con lettera raccomandata a mezzo posta e non tramite consegna diretta ( " a mani " ) o nella cassetta della posta.

Può inoltre indicare nel dettaglio non solo le modalità della convocazione ai singoli condomini, ma anche il contenuto dell'avviso, con particolare attenzione ai documenti che devono essere allegati, tra cui il rendiconto consuntivo e il preventivo di spesa,

Queste precisazioni possono essere inserite a garanzia e nell'interesse dei condomini, allo scopo di rafforzare la certezza che essi siano stati raggiunti dalle comunicazioni ( certezza che non si ottiene con il semplice inserimento dell'avviso di convocazionme nella casella postale )
Se il regolamento non viene rispettato, il rischio è quello di vedersi poi invalidate tutte le delibere assunte nel corso dell'assemblea.

Ciò significa d'altro canto che, se il regolamento non dice nulla in proposito, si deve applicare il principio secondo cui resta comunque valida la convocazione dell'assemblea sulla base di un avviso portato ( in qualsiasi modo ) con tempestività a conoscenza del destinatario.

Non è pertanto necessaria, ai fini della prova della conoscenza, la dimostrazione che l'avviso sia giunto nelle mani del condomino.

E' sufficiente che sia pervenuto al suo indirizzo , inteso come luogo che, per collegamento ordinario o per normale frequentazione o per preventiva indicazione, risultui essere sotto il suo controllo.

Nel silenzio del regolamento, l'avviso di convocazione può essere dato con qualsiasi forma idonea al raggiungimento dello scopo e la prova della sua conoscenza da parte del condomino può dunque essere fornita anche in via presuntiva, per esempio con testimoni che confermino il tempestivo inserimeto dell'avviso nella cassetta delle lettere dell'interessato.

Addirittura - per quanto riguarda i condomini non residenti, si è ritenuta legittima la prassi, intesa come regolare ripetersi di comportamenti precedentemente accettati, di consegnare l'avviso di convocazione dell'assemblea non al diretto interessato ma ad un altro condomino suo parente.

In un caso del genere, infatti, basandosi sulla generale clausola di buona fede che deve regolare i rapporti tra le parti, l'atto recapitato è considerato idoneo a creare una situazione oggettiva conoscibilità con l'uso della normale diligenza da parte sia del destinatario " finale " sia del congiunto che farà da tramite.
Fonte: Il Sole 24Ore















1 commento:

grandeindio ha detto...

Il tuo blog è stato segnalato tra i siti amici della Community AziendaCondomìnio quì:

http://www.aziendacondominio.it/forum/viewtopic.php?t=2145

Buona giornata!

Antonio Azzaretto

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