mercoledì 10 settembre 2008

L'iter per " dividere " il condominio.

A norma degli articoli 61 e 62 delle disposizioni di attuazione del Codice civile e in relazione all'articolo 1117 del Codice civile, un edificio o un gruppo di edifici che costituiscano un unico condominio possono essere divisi in parti tali da costituire ciascuna un edificio autonomo.
Il condominio, pertanto, può essere sciolto e i comproprietari di ciascuna parte possono costituire condomini separati.
Ciò è possibile anche se restano tra gli originari proprietari porzioni in comune.
La divisione può avvenire o attraverso delibera assembleare con la maggioranza degli intervenuti e metà del valore dell'edificio, a meno che occorra una modifica dello stato delle cose, nel qual caso la delibera deve essere a maggioranza dei partecipanti e due terzi del valore dell'edificio. Può essere chiesto anche l'intervento dell'autorità giudiziaria, su domanda di un terzo dei comproprietari di quella parte dell'edificio della quale si chiede la separazione.
La delibera deve contenere la nuova regolamentazione delle porzioni separate e di quelle rimaste in comunione, con conseguente modifica dell'originario regolamento condominiale e delle tabelle relative.
Articolo tratto da " L'esperto risponde " de Il Sole 24Ore.

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