venerdì 19 settembre 2008

Bocciato il fascicolo del fabbricato.

Il Consiglio di Stato ha bocciato in via definitiva il Fascicolo del fabbricato, un documento che per il Campidoglio doveva essere obbligatorio per ogni edificio.
Con la sentenza definitiva viene di fatto cancellato il " libretto " che avrebbe dovuto " certificare lo stato conservativo del patrimonio edilizio ".
E' una bocciatura senza appello, quella pronunciata dalla Quinta sezione. Nella sentenza si rigettano punto per punto tutte le osservazioni portate dall'Avvocatura di Roma, confermando che " il regolamento comunale va annullato nella sua interezza ".
Il dispositivo della sentenza riazzera, dunque, i discorsi e rinvia ad una legge nazionale la soluzione di un problema che resta.
L'idea di istituire a Roma un fascicolo nacque infatti dieci anni fa dalla necessità di conoscere lo stato conservativo del patrimonio edilizio dopo il crollo nel 1998 di una palazzina di Villa Jacobini.
La prima delibera comunale risale al 4 novembre del 1999, puntualmente seguita da una ordinanza del Consiglio di Stato che ne sospendeva nel luglio del 2002 l'obbligatorietà.
In quell'epoca erano stati già 3.000 i documenti richiesti per redigere il Fascicolo del fabbricato che interessa a Roma circa 200mila edifici, molti dei quali hanno un'età che va dai 50 a 100 anni.
Ma ecco, sempre nel 2002, a settembre, la legge regionale (n. 31) che istituisce a tutti gli effetti il Fascicolo del fabbricato e rimanda ai comuni del Lazio il varo del regolamento attuativo.
Regolamento che vede la luce, sia pure ancora in bozza, nel luglio del 2003, quando viene presentato ai principali operatori del settore.
Ma il ping pong è soltanto iniziato.
Il tira e molla è infatti destinato a trascinarsi a lungo e a dividere esperti e amministratori.
Geometri, architetti e professionisti, ognuno a vario titolo, vanno avanti. Vengono promossi corsi di aggiornamento, protocolli d'intesa, accordi con Ordini e associazioni, nonostante non siano ancora chiare nè le competenze nè che fine farà il Fascicolo.
La sentenza della Quinta sezione mette la parola fine anche alla singolare disputa tra professionisti diversi che ha accompagnato il lungo percorso giudiziario.
I giudici hanno ritenuto valide le motivazioni già espresse in primo grado e perciò considerato illegittimo il regolamento comunale, respingendo tutte le eccezioni di inammissibilità sollevate dal Comune. " Il regolamento - si scrive nella sentenza - è stato deliberato in mancanza di necessari presupposti normativi, tanto che la relativa delibera afferma - continua la sentenza di 13 pagine - che lo stesso verrà uniformato, ove in contrasto, al Regolamento di attuazione che la giunta regionale dovrà approvare ".
Articolo tratto da " Il Messaggero " di Roma.

2 commenti:

Carlo ha detto...

Salve, nel 2006 abbiamo sostenuto le spese destinate alla realizzazione del fascicolo del fabbricato. Sono stati effettuatati rilievi dal tecnico, ma il fascicolo ad oggi non stato piu' realizzato. Il nostro amministratore si e' giustificato dicendo che, per legge, non era piu' obbligatorio farlo.

Dato che abbiamo pagato per un servizio, cosa possiamo pretendere:
il rimborso (con interessi?) oppure il fascicolo? Grazie

Massimo Principato ha detto...

Qualora lo ritenga
opportuno, La invito a cliccare sul seguente link
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Cordiali saluti.

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